Medico specialista in oftalmologia

Lo studio oculistico del dott. Lodovico Dubini a Samedan è dotato di apparecchi all'avanguardia per visite e test diagnostici precisi.

Molta esperienza nei diversi settori dell'oftalmologia!

Tra le mie specialità rientrano tra l'altro gli interventi di microchirurgia per le cataratte con obiettivi premium, operazioni laser e interventi di microchirurgia per glaucomi e operazioni laser e interventi chirurgici per miopia, presbiopia et astigmastismo.

Samedan

Lo studio si trova nell'edificio Chesa Engadina, nelle immediate vicinanze dell'Hotel Donatz a Samedan.

OCCHI SECCHI

NUOVO TRATTAMENTO PER UNA MALATTIA NOTA DA TEMPO

Molte persone si lamentano degli occhi secchi. Il dott. Lodovico Dubini da poco offre un trattamento innovativo.


Uno strumento per il trattamento dell’occhio secco.

Scoprite di più: video

Dal 2013 il dott. Lodovico Dubini gestisce uno studio a Samedan. Un tema ricorrente nell’orario di visita degli oftalmologi sono gli occhi secchi. «Ne soffre circa il 30 percento dei miei pazienti», afferma Dubini, «in tutta la Svizzera circa tre milioni di persone potrebbero avere questo problema».

Ciò che suona come un termine generale è una malattia riconosciuta, che nella terminologia specialistica internazionale in inglese viene chiamato «Dry Eye Disease». I sintomi sono occhi lacrimanti e arrossati,
sensibilità alla luce, prurito, sensazione di corpo estraneo, disturbi visivi quando si guida l’auto o davanti al televisore/allo schermo del computer. Le cause di questa «sindrome dell’occhio secco» secondo Dubini sono
multifattoriali: l’inquinamento, lo smog, il clima secco (deserto/Engadina), abitazioni troppo riscaldate, condizionatori, lavoro davanti allo schermo o lenti a contatto. A ciò si aggiungano fattori scatenanti come il diabete, le terapie ormonali o gli effetti secondari di diversi farmaci. «Non si tratta solo di una malattia multifattoriale, bensì anche di una malattia cronica e sta colpendo sempre più persone», afferma l’oftalmologo.

Fino a poco fa il trattamento si limitava alla somministrazione di gocce per migliorare l’idratazione degli occhi. I risultati erano insoddisfacenti. «Nel caso di molti pazienti non si è ottenuta una guarigione». Secondo Dubini la causa di ciò è la diagnosi imprecisa e la rispettiva terapia sommaria. Però i pazienti non devono più sopportare tutto ciò. Infatti ora c’è un nuovo metodo di trattamento più mirato, nato negli Stati Uniti. In Svizzera viene offerto nelle cliniche oculistiche a Zurigo e Losanna. Dubini è stato il primo a introdurlo in Svizzera secondo le proprie indicazioni. La nuova procedura prevede dei test che consentono anche di ottenere dei valori da seguire durante la terapia. Innanzitutto i pazienti ancora prima della visita devono compilare un questionario sui loro problemi oculistici, che consentirà di chiarire sostanzialmente se sono dei candidati per la sindrome dell’occhio secco.

Nella successiva vista clinica si chiarisce l’effettiva entità della sindrome. Questa visita si concentra sulla misurazione della consistenza del liquido lacrimale. «La maggior parte delle volte non si tratta della quantità del liquido lacrimale prodotto, bensì della sua qualità». Con un semplice dispositivo di misurazione di nuovo sviluppo l’oftalmologo stabilisce l’osmolarità della pellicola lacrimale sull’occhio del paziente. Questo valore non solo fornisce una diagnosi sicura per la sindrome dell’occhio secco, bensì consente anche di stabilire la gravità della malattia. Tramite ulteriori esami è possibile determinare e localizzare le cause. «Lo strato lipidico più esterno della pellicola lacrimale è danneggiato? C’è un’infiammazione? Le palpebre sono danneggiate?». Queste e altre domande assalgono il medico durante la sua diagnosi dettagliata, che influisce direttamente sulla terapia. «Spesso devo prima trattare un’infiammazione con il cortisone», afferma Dubini.

Il trattamento viene integrato in base alla diagnosi dettagliata somministrando delle specifiche gocce per gli occhi e adottando altre misure come compresse riscaldanti e idratanti per gli occhi oppure modificando
determinate condizioni di vita. «Se si fa solo una di queste cose, non si ottiene nessun miglioramento. Solo l'adozione di tutte queste misure terapeutiche garantisce il successo». E successo per Dubini significa un
miglioramento misurabile oppure una completa guarigione dei pazienti che soffrono della sindrome dell’occhio secco.

Informazioni pratiche

Plazzet 11 7503 Samedan
Lun-ven: 09:00-12:00,14:00-18:00
Orario di visita anche nell'Ospedale San Sisto a Poschiavo ogni 2 ° e 4 ° venerdì del mese.